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Ettore C. e Rossella M.
A. Il Profeta ed il suo ministero 1. chi
è il profeta
1.
la doppia portata della profezia Il canone ebraico divideva l’AT in 3 parti:
Gesù segue lo stesso criterio quando, parlando della
Parola di Dio, la chiama “la legge e i profeti” (Mat 5:17; 7:12). Gli
apostoli e gli evangelisti seguono
anch’essi questo schema: Luca, parlando dell’incontro di Gesù coi discepoli
di Emmaus, rivela come Gesù parlò loro delle profezie che lo concernevano in
Mosè (la Legge) ed in tutti i profeti (24:27).
Mosè è considerato profeta perché nei suoi libri
vi sono molte profezie, dobbiamo quindi concludere che gran parte (almeno i ¾)
del AT era considerata profetica.
Questa
duplice accezione deriva dalla preposizione
“pro” che significa “ al
posto di” e “avanti”. Dalla
Bibbia stessa apprendiamo che sono usati come sinonimi i termini profeta,uomo di
Dio e veggente, ma che per un certo tempo il profeta veniva più facilmente
definito il “Veggente” (1 Sam 9:9; e 9:6; v. anche 1 Sam.3:1; Is. 30:10
ecc.) Alcuni
profeti hanno avuto la facoltà di fare miracoli ( 2 Re 8:5)
e di conoscere non solo grandi
avvenimenti futuri, ma fatti contemporanei di minore importanza, che si svolgono
lontani dalla loro residenza ( 1 Re 14:4-6; 2 Re 6:8-12; 1 Sam. 9:20) Il
profeta è sempre presente nella vita di Israele con un messaggio ispirato da
Dio che: 2. In che modo Dio chiama i suoi profeti Dio
stesso rivolge la chiamata ai suoi profeti ( Amos 2:11) e ciascuno comprende il
momento in cui viene chiamato. · Samuele
è chiamato da fanciullo a ricevere e trasmettere rivelazioni che lo preparano
alla carriera profetica (1 Sam 3:1-15). Samuele vive presso il sommo sacerdote
Eli, ma Dio scegli il giovanissimo Samuele per
parlare. La riluttanza di Samuele a trasmettere il messaggio è superata
anche grazie all’aiuto di Eli che lo esorta a non tacere, ma a dire
tutto quello che Dio ha detto. ·
Eliseo,
chiamato a sostituire il profeta Elia, chiede a questi il doppio del suo
Spirito (2 Re 2:9). Dopo il rapimento di Elia viene riconosciuto che “lo
spirito di Elia si è posato sopra Eliseo” ( 2:15) ·
Osea
precisa il momento storico nel quale è stato chiamato (1:1-2) ·
Amos
era
un pastore che ebbe una serie di
visioni da trasmettere ad un popolo
disubbidiente (1:1). ·
E’
proprio Amos che spiega come Dio si
serve dei profeti per rivelare i suoi disegni: “Avviene forse una sciagura su
una città senza che Dio ne sia l’autore? Ma il Signore non fa nulla senza
rivelare il suo segreto ai profeti suoi servi. Dio parla, chi non profetizzerà?”
(3:6-8) ·
Mosè
riceve la chiamata davanti al cespuglio ardente (Es. 3: 1-4,17) Si ritiene che il profeta venisse unto d’olio all’inizio del suo ministerio, (1 Re 19:16;Is. 61:1;) ma non sempre questa pratica è nominata, né appare possibile; per Eliseo viene detto invece che Elia gli getta il mantello come segno di chiamata ( 2 Re 1:8;2:9;13:15) Il profeta a sua volta unge d’olio chi è chiamato ad essere re, Samuele lo fa con Saul, con Davide( 1 Sam. 10:1; 16: 1 e 13) Eliseo manda uno dei suoi discepoli ad ungere re Jehu e poi fuggire.(2 re 9:1-11)
3. Come il profeta riceve il pensiero di Dio Non
basta conoscere Dio per essere suo profeta. Molti servitori di Dio non hanno
ricevuto questo ministero. E’
il Signore che sceglie ed istruisce i suoi
profeti e li usa come vuole. “Io sono l’Eterno il tuo Dio fin dal
paese d’Egitto….ed ho parlato ai profeti, ho moltiplicato le visioni, per
mezzo di profeti ho proposto parabole.” (Osea 12:10-11) I
profeti sono ispirati dallo Spirito Santo, lo dice il signore, lo dicono loro
stessi, lo manifestano e lo
testimoniano a più riprese. L’apostolo Pietro dice tra l’altro, riguardo ai profeti “… degli uomini hanno
parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo”. ( 2 Pt. 1:
19-21) Davide
morente ricorda che :”Lo Spirito dell’Eterno ha parlato per mio mezzo e la
sua Parola è stata sulle mie labbra.” (2 Sam.23:2). Ezechiele dice “ Lo spirito dell’Eterno cadde su di me, e
mi disse :” Dì :Così
parla l’Eterno ….”( Ez.2:5) Per
parlare Dio si può servire di vari mezzi di cui il profeta riconosce
l’origine divina: A
volte il profeta cerca e aspetta
la risposta di Dio, come Eliseo in 2 Re 3:14-16. . “
O Eterno tu vedi il torto che m’è fatto, giudica tu la mia causa! Tu vedi il
loro rancore…le macchinazioni…il loro linguaggio…io sono la loro
canzone….( Lam. 3 : 58-64.)(Ger. 20: 7-18, Lam.3) Sovente
il profeta è avvertito che il destinatario della profezia non vorrà ascoltare,
ma che lui deve continuare il suo ministerio in mezzo alle difficoltà, Dio
stesso lo renderà adatto a resistere agli attacchi. ”..La casa di Israele non
ti vorrà ascoltare, perché non vogliono ascoltare me….io ti induro la
faccia, perché tu l’opponga alla faccia loro, ti induro la fronte perché tu
l’opponga alla fronte loro, rendo
la tue fronte come un diamante…” (Ez.3:7-10) Ezechiele
deve disegnare Gerusalemme su un mattone, fare altre cose
insolite, rimanere sdraiato
prima su un fianco poi sull’altro ( cap.3;4;5 ), portare il bagaglio fuori di
casa attraverso un foro del muro (12:4) per illustrare ciò che accadrà al
popolo ribelle. Il
profeta qualche volta è lui stesso un segno, che fa capire un messaggio
(Is 20:3; Ez 12:6,11) Diverse
sono le donne che sono state chiamate ad un ministero profetico nel popolo di
Israele, sia nel AT che nel NT. ·
Maria,
sorella di Mosè ed Aronne, è considerata profetessa (Mic.6:4;Num 12:2;Eso
15:20.) ·
Debora
era
giudice e profetessa in Israele (Giu
4:4-6). Il Signore si serviva di lei per rivelare al popolo la sua volontà,
ed il popolo la consultava per
ricevere sentenze e giudizi su
questioni private ed amministrative. La Bibbia dice che Debora era sposata (con
Lappidoth) ma non risulta che il marito interferisca in nessun modo col suo
ruolo né con le sue decisioni. Quando Debora
ricorda a Barak che Dio lo chiama a
sconfiggere i Cananei, Barak pretende
che lei vada con lui (v.8) ed ella
accetta senza consultare il marito per chiedergli parere o consenso (v.9).
Semplicemente Debora avverte Barak che non è per lui un onore andare con una
donna, perchè proprio a causa della sua insicurezza nel Signore e
della sua fiducia in una donna, Sisera, il capo dell’esercito nemico,
sarà ucciso da una donna (v.21). In
tutto il capitolo Debora mostra di accettare la sua posizione di giudice e di
svolgerla con autonomia ed autorità, con la consapevolezza di essere una donna
e nello stesso tempo un’interprete di Dio (v.5-9) ·
Hulda
è una profetessa che viene
consultata dal re Giosia a proposito del libro della legge ritrovato nel tempio
(2 Re 22:11-20). Hulda rivela il disegno di Dio per il regno di Giuda al sommo
sacerdote Hilkia ed al segretario reale. Anche Hulda aveva un marito, Shallum,
che aveva un incarico a palazzo reale.
In questo caso la parola di Dio non è rivelata nè al marito di Hulda, nè
al re, nè al sommo sacerdote, nè al primo ministro, né ad altri profeti (2 Re
23: 2) ma alla donna che Dio aveva scelto
come profetessa, in quella circostanza. Come nel caso di Debora, il suo
ministerio non è soggetto a controllo, censura o limitazioni da parte del
marito, né la parola di Dio è rivolta al marito, ma a lei soltanto. Hulda, ci
dice la Bibbia, “dimorava a Gerusalemme, nel secondo quartiere” ( 2 Re
22:14) Debora “sedeva sotto la palma di Debora” ( Giud.4:5) ·
Anna
è anch’essa profetessa. Al tempo della nascita di Gesù era anziana
(84 anni) e vedova e, quando incontra i genitori di
Gesù venuti al tempio
per le prescrizioni rituali, “ loda Dio e parla del bambino a tutti
quelli aspettavano la
redenzione di Gerusalemme” (Lu 2:36-38).
·
Le
4 figlie di Filippo, diacono ed evangelista, sono anch’esse menzionate
come profetesse (At 21:9). 6. La responsabilità del profeta . La
responsabilità del profeta è pesante, Dio stesso gliela affida e gliene
chiede conto. 1.
Le caratteristiche del profeta autentico Diverse caratteristiche contraddistinguono il vero
profeta, ne esamineremo solo alcune: B.
Reazioni di fronte ai profeti e al loro messaggio IL
Signore dà molta importanza al modo nel quale viene ascoltato il
messaggio profetico; come al
profeta viene chiesto di parlare al destinatario viene chiesto di ascoltare. Il
rifiuto di ascoltare il profeta mandato da Dio, è per il Signore il rifiuto di
ascoltare Lui stesso. ”La casa di Israele non ti vorrà ascoltare, perché non
vogliono ascoltare me.” (Ez.3:7) 1. Ascolto, accettazione,
pentimento. ·
Giosia
dopo aver ritrovato i libri della legge ed aver consultato Hulda,
avvia una riforma spirituale formidabile, distruggendo gli idoli,
sterminando i falsi sacerdoti e riportando Giuda all’adorazione del vero Dio
(2 Cron.24:33) ·
Davide
ascolta la riprensione di Dio trasmessagli dal profeta Nathan, si pente del suo
peccato (adulterio con Betsabea e omicidio del marito di lei, Uria) e supplica
Dio per la vita del bambino nato dall’adulterio (2 Sam 12:13-15) ·
Davide,
desideroso di costruire un tempio all’Eterno, accetta le parole di Nathan, che
predicono che sarà suo figlio a costruire e
prepara progetto e materiali, ma non esegue.( 1 Re 8:17 –19; 2
Sam.7:1-29) ·
Il
re d’Israele Achab e quello di Giuda Giosafat, si alleano per combattere
contro i Siri (1 Re 22: 1-4)). Achab
consulta una schiera di profeti (400) per sapere se far guerra ai siri o meno e
questi dicono “va, l’impresa
riuscirà” (v.6). Ma Giosafat esorta Achab a consultare un profeta del
Signore, il Dio d’Israele e Achab di malavoglia consulta Micaiah. che
profetizza la morte del re, unica voce in dissonanza con le altre 400.
Achab, malgrado la profezia, non ascolta Micaiah, non lo difende dai
falsi profeti che lo deridono e lo fa mettere in prigione a regime duro
(v.26-27). E Micaiah rivela al re
l’unico modo per capire chi è un vero profeta: “se tu torni sano e salvo,
non è il Signore che ha parlato per bocca mia” (v.28). ·
Quando
Gerusalemme fu presa dagli uomini di Nabuccodonosor ed Israele deportato in
Babilonia, secondo la profezia di Geremia, alcuni capi del
popolo rimasto nel paese di Giuda vanno a consultare Geremia per
chiedergli di consultare il Signore e capire quali sono le sue indicazioni per
loro (Ger 42:3). La disponibilità sembra massima: “il Signore sia testimone
contro di noi, se non facciamo tutto quello che il Signore, tuo Dio, manderà a
dirci. Sia la tua risposta gradevole o sgradevole, noi ubbidiremo alla voce del
Signore nostro Dio” (v.5-6). Ma quando Geremia risponde che Dio ordina loro di
restare nel paese di Giuda e di sottomettersi alla dominazione babilonese,
allora rifiutano di prestare ascolto al messaggio:
“tu dici il falso, il Signore nostro Dio non ti ha mandato a dire
<non andate in Egitto per abitarvi>“
ma Baruc, figlio diNeria, ti incita contro di noi, per
darci in mano ai Caldei…43:2). 3. Rifiuto
totale ·
Al
tempo del re Ioiachim, Geremia fa
scrivere a Baruc una serie di profezie sulla imminente rovina di Gerusalemme (Ger
36). Poi Geremia ordina a Baruc di leggerle nel tempio (v.10). Sia
Micaia, uno dei segretari, che i capi che dopo di lui ascoltano quel
messaggio ne sono spaventati e ne
vanno a parlare al re ed ai suoi dignitari (v.20). Ma “né il re nè alcuno
dei suoi servitori che udirono queste parole rimasero spaventati o si
stracciarono le vesti” (v.24), anzi il re distrusse e bruciò il rotolo
che Geremia aveva dettato a Baruc (v.23) ( 2 Cron, 24:19;Neh:9:30; Ger.7:
25-27; 25:4;26:5; ecc. Dan.9:6; Zacc.7:12)
4. Forte
Opposizione ·
Al
profeta Geremia fu ordinato di non profetare più se non voleva morire
assassinato (Ge 11:21) ·
Il
Re Acab osteggiava palesemente il profeta Micaiah che gli prediceva sempre del male (1 Re 22:8) ·
Al
tempo di Isaia il popolo diceva ai veggenti di non vedere, non annunziare cose
vere (Isa 30:9-10), ·
Per
bocca del profeta Amos il Signore riprende il suo popolo affermando: “io ho
suscitato dei profeti tra i vostri figli e dei nazirei tra i vostri giovani...
ma voi avete dato da bere del vino ai nazirei ed ai profeti avete ordinato di
non profetizzare” (Am 2:11-12). ·
Anche
Michea è sottoposto alla stessa
opposizione: “voi ripetete continuamente <non profetizzate>, ma anche se
non si profetizzassero tali cose
non si eviterà l’infamia (accadranno lo stesso)” (Mic 2:6) ·
Il
re Asa che nei primi anni del suo regno obbedì al Signore ed ascoltò la voce
profetica (2 Cro 15:8), ma anni dopo si allea
con il re di Siria contro Israele, senza consultare il Signore. Un veggente
viene mandato al re dal Signore con un messaggio di riprensione: “quando ti
sei appoggiato sul Signore egli ti diede nelle mani gli Etiopi ed i Libi.
Infatti il Signore percorre con lo sguardo tutta la terra per spiegare la sua
forza a favore di quelli che
sperano in lui. Ma ora tu non hai fatto così ed hai agito da insensato, perciò
da ora in poi avrai delle guerre” (16:8-9). Il re Asa
si irritò molto contro il veggente e lo fece mettere in prigione,
incrudelì anche contro alcuni del popolo,dimostrò di avere meno fiducia in
Dio, nella malattia. (16:10 e 12) 5. Accuse
ai profeti di demolire, scoraggiare, volere il male e non il bene del popolo Il
messaggio di Geremia era, fin dall’inizio del suo ministero, molto duro e
quanto mai difficile da digerire. Al tempo di Sedekia Geremia
profetizzava la necessità della resa del popolo di Gerusalemme assediata dai
babilonesi: “chi resterà nella
città morirà di spada, di fame e di peste, chi si arrenderà ai Caldei avrà
salva la vita, perchè questa città sarà certamente data in mano del re di
Babilonia” (Ge 38:2-3). Geremia
sa che ormai Gerusalemme è condannata e cerca di salvare il popolo che ancora
è in città, vuole il bene del popolo , ma è accusato di volerne il male.
Allora i capi chiedono al re
la testa di Geremia “quest’uomo sia messo a morte perchè rende fiacche le
mani degli uomini di guerra, e di tutto il popolo. Quest’uomo non cerca il
bene ma il male di questo popolo” (V.4). 6. Accuse
ai profeti di essere falsi profeti e contrasto con i falsi profeti. ·
Geremia
viene accusato di essere un falso profeta
che vuol convincere il popolo residuo di Gerusalemme a non andare in
Egitto, ma a sottomettersi al re di Babilonia (Ge 43:2). ·
Riassumendo
la situazione, dopo la caduta di Gerusalemme, l’autore del libro delle
Cronache afferma : “il Signore mandò
loro a più riprese dei profeti ammonendoli perchè voleva risparmiare il suo
popolo, ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono la sua parola,
schernirono i suoi profeti finchè l’ira del Signore arrivò al punto che non
ci fu più rimedio“ (2 Cro 36:15-17). ·
Lotta
di Geremia contro il falso profeta Anania (Ger.28). ·
Contrasto
tra Elia ed i profeti di Baal al
monte Carmelo ( 1 Re 18) 7. Odio
verso il profeta ·
Il
re Achab odia il profeta Micaiah perchè gli predice cose che lui non gradisce
(1 Re 22:8 e 27) ·
il
Re Asa s’indigna verso il veggente
che lo riprende (2 Cro 16:10) 8. Cercare
di condizionare il profeta a dire solo cose gradite o tacere ·
Il
messaggero inviato da Achab a chiamare il profeta Micaiah, cerca di convincerlo
a predire del bene, ad allinearsi agli altri profeti, ma Micaiah risponde da
profeta: “Com’è vero che il Signore vive, io dirò solo quel che il Signore
mi dirà” (1 Re 22:13, 2 Cro 18:12) ·
Il
popolo dice ai profeti “diteci solo cose piacevoli”, scartano la parola di
verità e vuole parole che non turbino, che non cambino la situazione (Is 30: 9
-10) ·
il
profeta Michea dice al popolo “se uno che corre dietro al vento e spaccia
menzogne dicesse: io predirò per questo popolo
vino e bevande forti, per questo popolo egli sarebbe un indovino” (Mi
2:11) ·
Cercare
di costringere il profeta a tacere “non profetare” (Ger.11:21; Amos 2:12) 9.Disprezzo
e dileggio dei profeti e delle profezie. La mancanza di attenzione
alle profezie e ai profeti, spesso andava oltre il non ascolto: profeti come
Samuele, Geremia,Ezechiele ecc. hanno sperimentato la repulsione da parte
del popolo o dei capi, nei loro confronti e nei confronti della parola che
annunciavano. Samuele,
quando il popolo chiede un re, si sente dire dal Signore.”…essi hanno
rigettato non te, ma me,perchè io non regni su di loro.” (1 Sam. 8:7) Geremia,
scrive o si lamenta davanti al Signore, dello scherno, delle accuse,
delle violenze di cui è fatto oggetto:”..io sono diventato ogni giorno, un
oggetto di scherno, ognuno si fa beffe di me…. Io odo le diffamazioni di
molti, lo spavento mi viene da ogni lato..” (Ger.20:7-10) ”…Si
beffarono dei messaggeri di Dio…. sprezzarono le sue parole, schernirono i
suoi profeti….” (2
Cron.36:16; Lam.3:14e 59-63; Ger. 17:15) “Quanto
alla parola che ci hai detta nel nome dell’Eterno, noi non ti
ubbidiremo, ma vogliamo mettere ad effetto tutto quello che la nostra bocca ha
espresso” ( Ger 44: 16) 10. Persecuzione ,incarcerazione, messa a
morte ·
Geremia
è sottoposto come tutti i profeti a
minacce e persecuzioni: il popolo dice”non profetare se non vuoi morire”(Ge
11:21) tramano dicendo “venite ordiamo macchinazioni contro Geremia” (Ge
18:18), tutto il popolo di
Gerusalemme si raduna contro di lui (26:9) infine il re lo fa arrestare (37:15)
e rinchiudere (36:26). Successivamente viene gettato in una cisterna dove
rischia di morire (38:4,6,9-10) ·
Nehemia
confessando i peccati dei padri deve riconoscere: “essi hanno ucciso i tuoi
profeti che li scongiuravano di venire a te (Nehemia 9:26). ·
Il
profeta Zaccaria, figlio del sacerdote Ioiada, richiamava il popolo
all’obbedienza avvertendo che Dio
li avrebbe abbandonati. Ma alcuni del popolo, per ordine del re, fece una
congiura contro di lui e lo lapidarono (2 Cro 24:20-22).
·
Nel
discorso della montagna Gesù indica come beatitudine il fatto di essere
insultati e perseguitati come discepoli di Gesù; egli dice “rallegratevi se
avviene perchè così hanno perseguitato i profeti che sono venuti prima di
voi” (Mat 5:11-12) ·
Nel
discorso ai farisei Gesù afferma “io vi mando dei profeti e degli scribi, e
voi alcuni ne ucciderete e metterete in croce, altri ne flagellerete... affinchè
ricada su di voi il sangue giusto sparso sulla terra dal giusto Abele fino al
sangue di Zaccaria che voi uccideste tra il
tempio e l’altare” (Mat 23:34-35). ·
Stefano
il diacono che fu il primo martire, nella sua testimonianza davanti al Sinedrio
afferma ”quale dei profeti non perseguitarono i vostri padri? essi uccisero
quelli che annunciavano la venuta del Giusto del quale siete diventati
traditori e uccisori” (At 7:51-52)
C. Le azioni di Dio attraverso
i profeti 1.
Dio avverte prima di agire: ·
Il
già citato brano di Amos 3:7 afferma “Il Signore non fa nulla senza rivelare
il suo segreto ai suoi profeti”. ·
In
Genesi vediamo che Dio avverte Noè del diluvio imminente (Gen. 6:13) e Noè
diventò predicatore di giustizia (2 Pie 2:5); fu avvertito anche Abramo,(non
considerato profeta ) della imminente distruzione di Sodoma
(Gen.18:17-19). Abramo rimane “davanti all’Eterno” (20 e21) per
intercedere , con quello straordinario dialogo di fede e poesia che porta il
numero dei giusti “necessari”
alla salvezza della città da 50 a 10. ·
Gli
avvertimenti rivolti dai profeti, riguardano sia il popolo di Dio che gli altri
popoli. Prima di distruggere Ninive, ad esempio, il Signore manda un messaggio
di avvertimento alla città attraverso il suo profeta Giona (1:2). Giona
disubbidisce all’ordine di Dio ma alla fine è spinto ad andarvi ed alla sua
predicazione l’intera città si pente
(3:8) e Dio può manifestare la sua grazia.(4:11 ) anche se ciò provoca
l’irritazione di Giona. 2.
Dio adempie la parola pronunziata
dai suoi profeti ·
Le
parole dette da Samuele si adempirono puntualmente “l’Eterno non lasciò
cadere a terra alcuna delle parole di lui” . (1 Sam. 3:19 ) 3.
Dio manda i suoi profeti ogni giorno Basterebbe
il libro di Geremia per confermare quante volte è ripetuta questa indicazione:
Dio ha mandato ogni giorno (quindi molto spesso) la sua parola attraverso i suoi
profeti avvertendo il popolo di quello che stava per succedere,o dei giudizi, o
a causa della disobbedienza, ma il
popolo non ha ascoltato e la profezia di giudizio si è compiuta.
“
Dal giorno che i vostri padri uscirono dal paese d’Egitto fino al dì
d’oggi,io vi ho mandato tutti i miei
servi i profeti, e ve li ho
mandati ogni giorno fin dal
mattino” (Ger. 7:25) “li
ho scongiurati fin dal mattino” (11:7); “il
Signore vi ha mandato i suoi servitori i profeti del continuo, fin dal mattino,
ma voi non avete porto orecchio per ascoltare né avete obbedito” (25:4, 26:5)
“io
ho parlato fin dal mattino ma voi non mi avete ascoltato, vi ho mandato i miei
profeti del continuo, ogni mattina per dirvi: convertitevi… ma voi non avete
ascoltato… non avete obbedito” (35:14-15) “Essi
mi hanno voltato non la faccia, ma le spalle e sebbene io li abbia ammaestrati
del continuo fin dalla mattina, essi non hanno dato ascolto…( 32:33)
4.
Dio manda la sua voce contro
una città o un paese ·
Geremia
viene stabilito profeta da Dio ed il suo compito è di “svellere, demolire,
abbattere, distruggere, edificare, piantare” (Ger 1: 10 ;17-19). Geremia si lamenta
della sua condizione “mi hai fatto nascere uomo di lite e di contesa
per tutto il paese” (15:10), ed è veramente angosciato della sua sorte
“sono diventato ogni giorno un oggetto di scherno” (20:7-10), poiché Dio
parla attraverso di lui “contro
quella casa o contro quella città” (26:12).
·
Spesso
il profeta è l’unica voce negativa, l’unica voce fuori dal coro (1 Re
22:12-13)e per questo si sente terribilmente solo e depresso come Elia “sono
rimasto solo..” ( 1Re:19:10) ·
Dio
manda la sua voce contro qualcuno, per farlo ravvedere (Ger. 36:3) ·
Giona
non vuole parlare “contro” Ninive, perché sa che Dio è misericordioso
(Giona 3:4-5;4:1-3) 1.
Falsi
profeti. Oltre
a quelli che parlano a nome di un falso dio (Deut.18:20;1 Re 18:19;
Ger.2:8;23:13) vi sono
quelli che mentono nell’invocare il nome dell’Eterno ( Ger. 23: 16-32):
Questi ultimi sono di due speci a) impostori consapevoli
del loro inganno,sedotti dal poter essere oggetto della considerazione
altrui, sono popolari a causa delle loro parole mielate (1 Re 22:5-28;Ez.
13:17-19; Mic. 3:11, Zacc. 13:4) b)personaggi
sinceri ed anche pii, che si fondano a volte sulla legge,ma che persuadono se
stessi d’esser stati chiamati al ministero, quando non è così.
Malgrado la loro sincerità questi uomini sono delle cattive guide. (R.
Pache “profeta” pag. 680) 2.
Trasmettono un messaggio piacevole. ·
Dicono
“pace, pace, quando pace non c’è” (Ger.8:11)
ma piuttosto la catastrofe è imminente “dicono del continuo a
quelli che mi disprezzano <avrete pace>, ed a quelli che camminano
seguendo la caparbietà del loro cuore dicono <nessun male vi coglierà>
…ma l’ira del Signore non si quieterà finchè non abbia compiuto tutti i
propositi del suo cuore” (Ger
23:17-18,20,21,29-32) ·
Parlano
di cose piacevoli per il popolo mentre Geremia parla sempre di cose spiacevoli;
per questo egli si lamenta col Signore: “io dissi al Signore: ecco vedi, i
profeti dicono loro <voi non vedrete la spada, non conoscerete la fame, ma il
Signore vi darà una pace sicura in questo luogo> Ma il Signore mi disse:
quei profeti dicono imposture che vengono dal loro proprio cuore” (Ger
14:13-14). 3.
Disprezzano e combattono i veri
profeti ·
Combattono i veri profeti, come nel caso di Anania
verso Geremia (Ger 28:1-17) ·
i 400 profeti e cMicaiah ( 1 Re 22). 4. Hanno
spirito di menzogna. ·
Micaiah
rivela la realtà spirituale dietro la testimonianza dei 400 falsi profeti. ( 1
Re 22:22-23) · I falsi profeti sono strumenti di Satana: vi è un combattimento tra il regno di Satana ed il regno di Dio tra le tenebre e la luce, tra verità e menzogna: lo spirito di menzogna si oppone allo Spirito del Signore. 5. Dicono
cose secondo il loro cuore. Dio
stesso dice che i falsi profeti dicono cose secondo il loro cuore (Ger.28:1-7;
Ez.13:2-4.10) 6.
Non sono mandati da Dio ”Io
non li ho mandati, non ho dato loro nessun ordine, non ho parlato loro”
(Ger.14:14) 7.
Sono ascoltati volentieri I
malvagi amano ascoltare i falsi profeti “i profeti profetano bugiardamente, i
sacerdoti governano ai loro ordini, ed il mio popolo ha piacere che sia così..
che farete quando verrà la fine? (Ger 5:31) Michea
è conscio della situazione e così si esprime “Se uno che profetizza dietro
al vento e spaccia menzogne dicesse: io predirò per te vino e bevande forti,
quello sarebbe l’oracolo di questo popolo” (2:11). 8.
Il profeta di Dio può diventare falso profeta? ·
Balaam
è un indovino che interroga il Signore e ne riceve risposta (Nu 22:8-12)
. Attratto dal denaro va da Balak per maledire Israele, ma il Signore lo
costringe a benedire il suo popolo (cap 23). L’apostolo Pietro scrive
:“lasciando la strada diritta si sono smarriti seguendo la via di Balaam che
amò un salario di iniquità.. .. ed un’asina
muta, parlando con voce umana, represse la follia del profeta” (2 Pie2:15-16)
·
Ancora
in Eze 14:9-10 si parla di un profeta che si lascia sedurre e porta la stessa
pena di colui che lo aveva consultato. ·
Drammatico
è l’episodio dei due profeti citato
in 1 Re 13:11-32 dove la disobbedienza del profeta è punita immediatamente con
la morte. E. Il
messaggio profetico nel AT 1.
La doppia portata della profezia Una
caratteristica di molte profezie è di avere una doppia portata: una
riguarda dei tempi abbastanza vicini ed un’altra che si riferisce a
fatti molto più lontani. In altri casi il profeta vedesse due eventi che
descrive uno dietro l’altro ma che stanno a molti anni di distanza, come de
egli vedesse i picchi di due montagne, una dietro l’altra senza percepire che
sono distanti tra loro e separati da profonde valli. Si
possono fare alcuni esempi: ·
La profezia di Gioele 2:28-32 viene usata da Pietro
per indicare il compimento della promessa della venuta dello SS il giorno di
pentecoste (At 2:1-2). Tuttavia essa ha una portata più vasta e più lontana e
si riferisce al tempo in cui Israele si convertirà prima del ritorno del
Signore: proprio in quel tempo si realizzeranno i fenomeni naturali dei v.30-31
che sono gli stessi previsti da Gesù nel suo messaggio profetico su Gerusalemme
(Lu 21:25-28). ·
La profezia
di Aggeo 2:9-10 si riferisce alla
ricostruzione del secondo tempio a Gerusalemme, essendo il primo stato distrutto
da Nabuccodonosor, ma anche alla gloria del tempio che vedrà Gesù prima della
sua distruzione nel 70 d.C. ·
La profezia di Daniele 8:9-14 si riferisce al
periodo di dominazione di Antioco Epifanie a Gerusalemme, egli profanò il
santuario e fece cambiare i costumi di Israele, e fece cessare il sacrificio
perpetuo. Questo durò fino a che Giuda Maccabeo riconquistò Gerusalemme e
purificò di nuovo il tempio (250 a.C.). Ma si riferisce anche alla figura
dell’Anticristo e a quello che lui stesso farà in Gerusalemme prima del
ritorno del Signore. ·
La profezia di Daniele 2 della statua d’oro parla
di 4 regni mondiali che si
susseguiranno (dai Babilonesi ai Romani)e di un 5° regno simbolizzato dai piedi
della statua che è il regno dell’Anticristo che deve ancora venire e che sarà
distrutto dal sorgere di un 6° regno che non sarà mai più distrutto e che è
il regno di Cristo. Tra il 4° ed il 5° regno dunque c’è un intervallo di
molti secoli. ·
La profezia di Daniele 9:24-27 delle 70 settimane
collega le prime 69 alla 70° ma noi sappiamo che le prime 69 si compiono con la
morte di Cristo (30 d.C.) mentre la 70° è l’ultima settimana di anni prima
del ritorno di Cristo e si colloca più di 2000 anni dopo. ·
Anche il capitolo 11 di Daniele ha queste
caratteristiche: esso riporta gli eventi che si sarebbero svolti tra il 335 a.c.
(Alessandro Magno) e il 200 a.C. (Antioco Epifanie). Ma gli ultimi versetti
parlano di un tempo della fine e gli eventi si sovrappongono alla storia futura
dell’Anticristo e dei suoi ultimi anni. Una
considerazione importante è che i profeti del AT non vedono mai la Chiesa e il
suo tempo, ma solo Israele e la sua storia fino a Cristo, poi gli ultimi tempi
prima del ritorno di Cristo ed il millennio messianico. Lo
stesso Daniele, che, più degli altri profeti, ha visto gli eventi storici di un
lontano futuro in modo molto dettagliato e con una esatta sequenza temporale,
non vede il tempo della Chiesa ma gli eventi che hanno preceduto la prima e la
seconda venuta di Cristo.
2.
Le profezie messianiche Quando
Gesù risorto incontrò i discepoli sulla via di Emmaus li riprese perché erano
“senza intelligenza e lenti a credere tutte le cose che i profeti hanno
dette” poi partendo da Mosè (il pentateuco) e attraverso i profeti spiegò
loro IN TUTTE LE SCRITTURE le cose che lo riguardavano ( Lu 24:25-27). Questo
brano afferma che in tutti i libri del AT ci sono cose (profezie) che lo
riguardano, ed è proprio così. Daremo
qui un breve sommario di alcune profezie messianiche Posterità
della donna
Gen 3:15
Ebr 2:14: Ga 4:4 Nato da una vergine Is 7:14   |