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Testo delle trasmissioni di Rossella

Quando si sente parlare di PROTEZIONE CIVILE, molto spesso la prima immagine che viene alla mente, è quella di alcune persone con  giacche colorate e stivali, che spalano fango o macerie, a seguito di qualche emergenza. Questa immagine, purtroppo vera e sempre più frequente, non è il solo aspetto della protezione civile, che oltre all'impegno di soccorso, a tragedia avvenuta, ha anche quello di informazione, preparazione, prevenzione,nel tentativo di evitare il più possibile gli infortuni e limitare i danni. In quest' ottica di PREVENZIONE, ci sentiamo di poter svolgere una piccola parte,desiderosi di renderci utili per quanto possibile in questo campo. Consapevoli  della vastità  e difficoltà degli argomenti e delle nostre limitazioni, confidiamo nell'aiuto di Dio, che ci ha messo a cuore di occuparci di queste cose, chiedendogli anche di aiutarci a trovare e percorrere la via stretta, quella della fede, che non è fatalismo, né incoscienza, né tantomeno sicurezza di sé, ma sereno abbandono in un Dio e Padre, che " nutre i passeri del cielo, e cura i gigli dei campi", ma nello stesso tempo vuole che mettiamo a frutto intelligenza ed esperienza.

 PREPARAZIONE E FIDUCIA                               

Il credente confida nella protezione di Dio in ogni istante della sua vita perché appartiene a Lui, tuttavia il Signore ci chiede di essere avveduti e saggi anche nelle cose pratiche e da questo nasce la proposta di conoscere di più sull' argomento  PREVENZIONE e SOCCORSO.

Qualche volta come conseguenza di errori o negligenze, nascono problemi, si vivono situazioni di pericolo, o peggio ancora, si causano incidenti che si potevano evitare con un po’ di prudenza ed attenzione.

Inoltre molto spesso aldilà di quelli che sono i PERICOLI REALI , in una situazione inattesa o quando si è coinvolti in un incidente, si instaura un clima di terrore, che toglie lucidità, mentre spesso la calma , la saggezza e la PIENA E COSCIENTE FIDUCIA IN DIO, la preghiera e la previdente e saggia preparazione, possono aiutare a evitare o  ridurre i danni.

Non bisogna far finta che il pericolo non esista,  o confidare nella falsa sicurezza che al momento ci si penserà, perché questo è contrario ad ogni norma di buon senso, all’esperienza, ed anche alla fede.

“ L’uomo prudente vede venire il pericolo e si nasconde, l’ignaro tira dritto e ne paga le conseguenze” (Proverbi 22:3.)

“Or sappiate questo che se il padrone di casa sapesse a che ora verrà il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe sconficcar la casa:” (Luca 12 : 39)

“Quando edificherai una casa nuova, farai un parapetto intorno al tuo tetto,  per non mettere sangue sulla tua casa, nel caso che qualcuno  avesse da cascare di lassù” (Deuteronomio 22:8)  

   Perché prepararsi alle  EMERGENZE.

PREPARARSI AGLI IMPREVISTI.

Prepararsi ad affrontare l’imprevisto significa sforzarsi di comprendere a priori i meccanismi che possono provocare determinati eventi, acquisire esperienze e conoscenze atte a  porre  rimedio alla situazione stessa, e  imparare a reagire in modo appropriato per consentire la migliore sopravvivenza a sé e agli altri.

E’ stato dimostrato ,per esempio in caso di terremoti, che grandi scosse “ previste” dai  sismologhi e di cui è stata preavvertita la popolazione, sono state tollerate molto meglio di scosse più leggere, ma impreviste.  La reazione di fronte a questi eventi, è stata migliore, sia dal punto di vista pratico - organizzativo, che psicologico.

La preparazione aiuta a risolvere i problemi in modo più razionale, e ad evitare guai peggiori.

  EVITARE IL PANICO.

La sopravvivenza è spesso legata alla capacità di prendere decisioni giuste.

La prima decisione  “ giusta “ è la valutazione reale del pericolo che si corre e la risposta che questo rischio domanda. Il gettarsi dalla finestra di un appartamento  al primo filo di fumo, può voler dire restare paralizzati o morire, per evitare un pericolo assolutamente inesistente, perché il fumo proveniva da un principio di incendio domabilissimo con un  piccolo intervento immediato. 

Il panico toglie lucidità   e riduce la possibilità di risposte appropriate, ci fa errare anche nella  osservazione obiettiva  di ciò che accade attorno a noi, impedendo una buona valutazione della situazione e delle risorse  a disposizione.

 

PRENDERE DECISIONI E RESPONSABILITÀ.

Soprattutto quando non si è i soli coinvolti nell’evento e quindi la nostra decisione influisce o può influire sulla vita degli altri, la capacità di prendere decisioni giuste si carica di pesanti responsabilità.

A volte  sono state salvate delle vite umane, o si sono evitati o limitati  dei danni, perché qualcuno ha saputo prendere decisioni giuste ed ha avuto il  coraggio di assumersi la responsabilità della direzione  dei soccorsi. Quando nel panico generale, c’è un medico, un poliziotto, un qualsiasi tipo di autorità, la maggioranza delle persone scaricano la tensione su questa persona, smettono di dibattersi e accettano di obbedire ciecamente. L’importanza quindi di questo personaggio e delle sue decisioni, è fondamentale.

VALUTAZIONI CORRETTE SPECIFICHE.

Non è possibile  prevedere ed apprendere   la migliore risposta ad ogni probabile evento, poiché gli elementi che compongono le varie situazioni, sono estremamente variabili e le soluzioni teoriche non sempre si addicono poi alla realtà nella quale si è coinvolti. L’ambiente nel quale si svolge l’evento, il numero di persone coinvolte, ( anche la loro età e lo stato di maggiore o minore integrità fisica ) la distanza da possibili soccorsi, le condizioni climatiche ed ambientali, ecc. sono solo alcuni degli elementi di cui tener conto, per una valutazione corretta.  

Premessa

I pericoli in casa e fuori sono  molti; gli incidenti domestici fanno ogni anno molte vittime soprattutto tra donne e bambini.

Sapere come prevenire  gli infortuni e come reagire in caso di incidente, è utile in molte occasioni.

E’ scientificamente provato, poi che le persone preparate ad eventi catastrofici, reagiscono per lo più in maniera   più tranquilla e corretta di fronte al pericolo e ciò nuovamente   sottolinea la necessità di una adeguata preparazione personale.  

A tutto ciò dobbiamo aggiungere il continuo crescente verificarsi di calamità naturali con esito catastrofico, la incapacità o impossibilità delle Autorità a rimediare alle conseguenze di tali disastri, la impreparazione generale di fronte ad eventi che seminano panico, malattie, fame, morte e distruzione. 

Non possiamo certo fermare o impedire simili cose, anzi, dalla Sacra Scrittura sappiamo che i fenomeni aumenteranno e saranno terribili e coinvolgeranno l'intero pianeta (ed anche il cielo!). Davanti a queste cose dobbiamo cercare di avere un atteggiamento giusto e responsabile,  che trovi la via stretta della fede, tra la tentazione della rassegnazione, del fatalismo, dell'incoscienza o del materialismo più cinico che dice "...mangiamo e beviamo perché domani morremo" (1Corinzi 15:32) 

Offriamo questo servizio pratico, con umiltà, con "timore e tremore", sapendo che i tempi sono difficili e lo saranno sempre di più, che dobbiamo portare a tutti la buona novella, affinché si ravvedano e siano salvati perché "a  Che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua? O che darà l'uomo in cambio dell'anima sua?"( Matteo 16:26  )

Il nostro compito primario è di essere "ambasciatori di CRISTO", di Colui cioè che ha dato la sua vita per noi, affinché crediamo in Lui per essere salvati e di trasmettere la Parola di Dio in verità, così come è scritta. 

 
 

 

 

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Aggiornato il: 23 settembre 2009